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Pelle Nabuk: alla scoperta del materiale delle Timberland

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Quando si parla di Timberland, e in particolare di scarpe Timberland, ovviamente la mente corre alla materia prima: la pelle. Nel caso di Timberland non si tratta di un pellame qualsiasi, ma, più precisamente, di pelle Nabuk. Una pelle morbida e vellutata al tatto, ma anche molto resistente. In questo articolo proveremo a capire cos’è il Nabuk, perché è così resistente e come si pulisce.

Pelle Nabuk: facciamo chiarezza sul pellame delle Timberland

Per capire al meglio che cos’è la pelle Nabuk, che in inglese prende anche il nome di Nubuck probabilmente da new, nuovo, e buck, pellame, è necessario fare un piccolo passo indietro. È necessario, cioè, comprendere come si ottiene questo materiale e quali sono le differenze fra il pellame Nabuk e, per esempio, la pelle scamosciata. Essenzialmente il Nabuk è un materiale che viene ottenuto partendo dalla lavorazione della parte più esterna della pelle (poi vedremo che tipo di pelle), il cosiddetto fiore della pelle. Questo la rende più pregiata rispetto, tornando all’esempio precedente, alla pelle scamosciata che viene invece ottenuta dalla parte più interna del pellame, quella che viene abitualmente chiamata crosta. Ovviamente, il maggiore pregio della pelle di Nabuk nasce anche dall’esigenza di utilizzare un materiale grezzo che già in partenza è di maggiore qualità. Ciò, naturalmente, si traduce in un costo del pellame superiore alla media. Adesso, una volta compreso da dove giunge il Nabuk, possiamo passare a come si produce il Nabuk.

Che cos’è la pelle Nabuk: bovino, ovino o entrambi?

Il parallelo fin qui fatto con la pelle scamosciata non è casuale. La produzione della pelle Nabuk, infatti, non differisce particolarmente dal procedimento adoperato per quella scamosciata. Ma qual è l’origine della pelle Nabuk? La pelle Nabuk, come detto, è il pieno fiore della pelle sia di origine bovina che ovina, ma principalmente della prima tipologia. Successivamente, il pellame viene sottoposto a una concia al cromo. Questo processo di lavorazione, che a dispetto del nome non risulta dannoso per l’uomo, senza entrare troppo nel tecnico, consente di ottenere un prodotto molto simile a quello che usiamo abitualmente. Caratteristica di questo procedimento è la colorazione, azzurro chiaro, che la pelle assume alla fine del procedimento. Oltre alla concia al cromo, poi, sono state messe a punto anche altri tipi di concia, come la concia vegetale, che ha il vantaggio di essere meno impattante per l’ambiente. Terminata la prima fase di concia, viene effettuata una seconda concia sintetica e, infine, il cosiddetto ingrasso. Con quest’ultimo procedimento si conferisce al pellame le sue caratteristiche tipiche di morbidezza, elasticità, resistenza e così via. Infine, viene effettuato un processo di smerigliatura che consente di ottenere la tipica sensazione vellutata al tatto della pelle di Nabuk.

Come pulire la pelle Nabuk: trucchi e consigli

La pelle Nabuk, al contrario di ciò che si potrebbe credere, è una pelle straordinariamente resistente, persino più resistente della pelle scamosciata. Questo è vero, però, solo se la pelle della scarpe viene adeguatamente trattata e periodicamente pulita. Non servono manutenzioni particolari: è sufficiente una spazzola morbida, che non vada a danneggiare il fiore della pelle, per ottenere dei risultati soddisfacenti. Esistono a questo proposito kit specifici per la pulizia delle scarpe in pelle di Nabuck, che consentono di migliorare ulteriormente il risultato.

Non solo manutenzione, ma anche la giusta attenzione. È infatti preferibile tenere il Nabuck lontano da forme di calore troppe violente, come accade per esempio riponendo le scarpe in pelle Nabuck al di sotto di un calorifero per farla asciugare. Allo stesso modo, al fine di non vedere il pellame irrimediabilmente rovinato, è preferibile non esporlo alla luce diretta del Sole, ma anche fare attenzione agli oggetti appuntiti o taglienti, che potrebbero irrimediabilmente danneggiare il fiore della pelle.

Ora che conoscete perfettamente il Nabuk non vi resta che andare a prendervi cura delle vostre scarpe.

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