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Pantaloni chino, il pantalone classico della moda casual

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pantaloni chino, anche detti chinos, sono negli ultimi anni entrati prepotentemente nei guardaroba sia da uomo che da donna. I motivi della loro diffusione, specialmente nell’ambito delle proposte di moda casual, sono diversi: il principale, tuttavia, risiede nella loro comodità. I pantaloni chinos, infatti, si differenziano sia dai cosiddetti skinny, pantaloni estremamente aderenti al fisico, sia dai modelli oversize, calzando quindi in maniera comoda senza tuttavia pregiudicare lo stile dell’outfit. Quest’oggi, quindi, andremo alla scoperta di questo capo, che ha una storia antica, ma che si sta esprimendo al meglio di sé soprattutto negli ultimi anni. Inoltre, vedremo anche qualche proposta di abbinamento fra i chino e altri elementi della moda casual.

Un pantalone da sempre alla moda: ecco i pantaloni chino

Come detto, i pantaloni chino hanno una storia davvero antica, le cui tracce affiorano nell’abbigliamento militare. I primi esemplari di questo genere di pantaloni, infatti, sarebbero stati già a metà dell’Ottocento. Fu un ufficiale britannico, tale Sir Harry Lumsden, di stanza in India quale comandante delle unità operative di Punjab, a sostituire i tradizionali pantaloni bianchi, troppo visibili nel tipico ambiente tipico indiano, con pantaloni color Khaki, che in lingua urdu significa proprio color polvere.

Questo genere di pantalone iniziò a diffondersi, al punto che fu poi utilizzato anche in altre campagne militari come quella in Afghanistan. La storia dei chinos, come molti altri capi d’abbigliamento, passa attraverso gli Stati Uniti d’America: qui, il pantalone chinos prese a diffondersi quando questi pantaloni, provenienti dalla Cina che li aveva replicati e venduti ai soldati statunitensi, di stanza nelle Filippine, che all’epoca era una colonia spagnola, durante la guerra ispano-americana. Non a caso questi pantaloni presero a essere chiamati così: in spagnolo, infatti, chino significa proprio cinese.

Il passaggio successivo dei chinos fu la produzione direttamente negli Stati Uniti d’America. Già nel 1906, infatti, Levi’s iniziò la produzione dei primi pantaloni chinos, che furono chiamati Sunset. Questo capo, a partire dal 1912, fu adottato dalla Marina Militare statunitense per i suoi piloti e, successivamente nel 1932, per gli equipaggi a bordo dei sottomarini. La diffusione dei chino era ormai iniziata: nella Seconda Guerra Mondiale anche l’esercito statunitense, vista la loro praticità, li adottò come divisa. Alla fine del conflitto questo pantalone era così diffuso che, irrimediabilmente, entrò a far parte dell’abbigliamento tipico negli ambienti più vari: dalla vita quotidiana, al college, passando per lo Star System.

Pantaloni chinos: un nome, mille differenti proposte

pantaloni chinos, al di là del loro caratteristico colore, non hanno un disegno tipico. Per esempio, può essere dotato oppure di pences, a seconda che si desideri un pantalone più o meno morbido che sappia nascondere qualche rotondità, così come possono essere più o meno lunghi, pur senza mai toccare in terra. I chinos adatti alle fisicità più robuste sono, tendenzialmente, a vita bassa e si caratterizzano per una maggiore vestibilità, anche grazie all’utilizzo di tessuti più pesanti. I fisici più esili, invece, possono optare per un chino senza pences. Questa categoria di pantaloni, inoltre, possono essere inseriti sia negli outfit casual, così come nelle proposte più ricercate di casual elegante. Vediamo qualche proposta di abbinamento con i pantaloni chino.

Qualche proposta di abbinamento con i pantaloni chino

Il chino, come abbiamo visto, è un capo di abbigliamento molto versatile. Questo genere di pantaloni non solo può essere inserito in diversi tipi di outfit, ma può anche abbinarsi con una molteplicità di capi d’abbigliamento tipici della moda casual. Un accostamento praticato da sempre vede i chino al di sotto delle camicie: si tratta, chiaramente di outfit che costeggia la formalità e può spingersi anche oltre se si indossa anche un blazer. È consigliabile, in questo caso, scegliere un chinos slim fit e, magari, spingersi nei contrasti affinché l’outfit non appaia eccessivamente monotono: blu e bianco, beige e verde, ecc. La camicia, a seconda del contesto, può essere in cotone oppure in lino, indossata dentro o al di fuori dei pantaloni, a seconda dei gusti e delle esigenze.

Se l’abbinamento con la camicia è un grande classico, quello con la maglietta polo non è da meno. I chinos, infatti, sembrano disegnati appositamente per essere indossati insieme con queste maglie che, a ben vedere, condividono un pezzo di storia. Chino e polo sono un abbinamento che si colloca fra l’informalità e l’eleganza: anche in questo caso, a seconda del contesto, si può scegliere se indossare o meno un blazer. In ogni caso, nella selezione di questi due capi vale lo stesso discorso dell’abbinamento cromatico delle camicie. Meglio scegliere a contrasto, per evitare di creare un effetto tuta. Alternativa meno formale della polo, chiaramente, è la T-shirt: chiaramente si tratta dell’abbinamento meno formale di tutti, ma è comunque un outfit casual che si presta specie nei giorni più caldi dell’anno.

Non c’è solo la parte superiore da considerare, comunque. Anche le scarpe, infatti, meritano la loro attenzione. In questo senso, i chinos possono andare con qualsiasi tipologia di scarpe: da quelle da ginnastica, negli outfit più informali, alle scarpe classiche. Una proposta sempre di moda è quella delle scarpe da barca, molto adoperata nei college statunitensi negli anni Ottanta e Novanta, ma ancora di moda oggi.

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