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Come conservare le scarpe al meglio dopo l’inverno

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La fine dell’inverno e l’inizio della primavera segna un momento importante dell’anno. Le giornata si allungano, il clima si addolcisce e anche noi, a poco a poco, ci risvegliamo dal letargo. Proprio la conclusione dei freddi invernali, infatti, ci porta a indossare abiti. Ecco allora che si presenta un’esigenza importante: come conservare le scarpe invernali, una volta arrivata la primavera. In questo articolo, vi spiegheremo passo dopo passo come riporre le scarpe e prendersene cura al meglio, per trovarle fresche e pronte all’uso all’arrivo dell’inverno successivo.

Come conservare le scarpe: cosa fare e cosa non fare

Ogni anno, quando arriva l’inverno la scena è sempre la stessa: ci troviamo di fronte scarpe mal conservate, che indossiamo mal volentieri e che ci costringeranno ad acquistarne di nuove. Tutto ciò perché, come accade più spesso di quanto vorremmo, non abbiamo dedicato sufficiente attenzione a come conservare le scarpe. Un’attività che, indubbiamente, può essere noiosa ma che, come vedremo, potrà aiutarci a garantire una maggiore durata alle nostre calzature. Dunque, iniziamo a vedere punto per punto che cosa fare.

Conserva solamente le scarpe che sicuramente indosserai

Da quanto tempo possiedi quel paio di scarpe, che però poi non indossi mai? Ecco, se la risposta è uguale o maggiore di due inverni, allora è giunto il momento di fare una cernita delle tue scarpe. Scegliere quali scarpe conservare e di quali, invece, disfarsi conduce a due vantaggi oggettivi. Il primo riguarda la minore fatica necessaria per fare il cambio di stagione, un vantaggio di non poco conto visto che potremo dedicare quel tempo a una migliore conservazione delle altre calzature. Il secondo vantaggio è la riduzione degli spazi occupati, sia nella scarpiera che nel lungo in cui conserveremo le scarpe invernali.

Terminata la cernita, non disfatevi immediatamente delle scarpe scartate. Alcune, quelle che individuerete come migliori, potrebbero avere bisogno solamente di un ritocco da parte di personale specializzato: un lavaggio professionale, una manutenzione più approfondita e così via. In alternativa, potranno essere donate a enti benefici che le daranno a persone più bisognose. Fatta questa opera di carità, quindi, adesso vediamo come conservare le calzature, partendo dalla loro pulizia.

Come pulire e conservare le scarpe al meglio possibile

Riporre le calzature senza procedere prima a una pulizia accurata equivale a lasciare che lo sporco su esse depositato si incrosterà fino a che sarà pressapoco impossibile rimuoverlo. Per questo, prima di riporre le scarpe, è necessario procedere a una pulizia accurata. Ma come pulire e conservare le scarpe per ottenere un risultato soddisfacente? Iniziamo col dire che molto dipende dalla tipologia di calzature e dal materiale con cui esse sono confezionate. Senza entrare troppo nello specifico – vi rimandiamo all’approfondimento specifico – è chiaro che per delle scarpe di pelle ci dovremo adoperare della crema o del lucido. Per le scarpe in pelle scamosciata, invece, faremo una spolverata approfondita, andando a intervenire solo sulle macchie più ostinate con le apposite gomme. Le scarpe in tessuto, invece, potranno essere lavate, ma non in lavatrice. Le scarpe da ginnastica, infine, potranno essere pulite con sapone di Marsiglia oppure la celebre spugna magica.

In ogni caso, in linea generale, è importante intervenire sulle macchie più ostinate, prima che diventi impossibile rimuoverle. Inoltre, una volta terminata la pulizia esteriore, è buona norma adoperare l’impiego di uno spray antibatterico, che aiuta a igienizzare le calzature e, allo stesso tempo, a conservare un buon odore.

Dove conservare le scarpe per preservarle al meglio

Terminata la fase di pulizia, si apre un altro capitolo della conservazione delle scarpe: dove riporle? È chiaro che, ognuno, può fare affidamento solo sulla spazio che possiede in casa e sulla capacità di organizzazione dello stesso. Detto ciò, in alcuni casi, si è costretti a fare come meglio si può. Questo significa conservare le scarpe sul balcone oppure in garage o in altri posti dove, evidentemente, il microclima non è dei migliori. Prendiamo, per esempio, chi conserva le scarpe in garage: in questi casi, spesso, l’umidità può aggredire le calzature, facendole deperire e lasciando uno sgradevole cattivo odore su di esse.

Per questo, a prescindere dal luogo in cui saranno riposte le calzature, è necessario dotarsi tendiscarpe (o di fogli di giornale), che aiuteranno a mantenere la perfetta forma delle scarpe, evitando – specialmente nel caso di scarpe in pelle – quelle sgradevoli smagliature. In secondo luogo, è buona norma dotarsi di appositi sacchetti per la conservazione delle calzature. Questi possono essere in materiale sintetico, in particolare per calzature non di pregio, oppure in materiale naturale, come raso o cotone, per le calzature più importanti. Qualsiasi sia il materiale, comunque, questo contribuirò a preservarle dalla polvere.

È importante che, prima di essere inserite nei sacchetti queste siano state accuratamente asciugate. Volendo, se temete l’umidità, è possibile anche inserire una confezione di silice gel, che aiuterà ad attrarre l’umidità e a evitare spiacevoli sorprese alla riapertura. Una volta rinchiuse nei loro sacchetti, quindi, le scarpe potranno essere riposte negli scatole di cartone per essere poi ordinatamente riposte nella loro destinazione finale.

Questi sono i nostri suggerimenti per una corretta conservazione delle calzature. Se voi avete qualche altro consiglio, siamo sempre disponibili a raccoglierli a beneficio di tutti.

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